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la mia storia in italiano

Franca Gualmini è nata a Pavullo nel Frignano e vive tra Polinago, sull’Appennino modenese, e l’isola di Tenerife. La sua vita e la sua arte si nutrono di questi due paesaggi, diversi e complementari: da un lato la memoria delle radici, dei boschi e delle voci dell’Appennino; dall’altro la luce e l’apertura dell’oceano. Pittrice e scrittrice, ha esposto in oltre 180 mostre in Italia e all’estero, partecipando a rassegne e personali in città come Venezia, Parigi, Montecarlo, Firenze, Roma, Torino, Barcellona, Berlino, Tenerife, Lanzarote, Modena, Perugia, Abetone e Montecatini. Tra le tappe più significative si ricordano:
1998: mostra personale allo Spazio Carlo Scarpa di Venezia, in Piazza San Marco 101, in contemporanea con la Biennale.
Un’opera esposta al Museo Salvador Dalí di Berlino, testimonianza del respiro internazionale della sua ricerca.
A Torino, riconoscimento al Teatro Regio e mostra presso la storica Galleria La Telaccia.
A Montecarlo, esposizione all’Hotel de Paris, nelle prestigiose sale Bosio e Beaumerchais.
Numerose mostre a Modena, presso il Centro Arte e Cultura Torre Strozzi, e a Perugia, in rassegne di rilievo nazionale.
2023: mostra al Real Club Náutico di Lanzarote, organizzata con la Società Dante Alighieri, che ha consolidato il suo legame con il mondo culturale ispano.
Segnalazione al Premio Breda ed esposizione del dipinto Interpretazione della Gioconda al Palazzo Vecchio di Firenze, riconoscimento di grande prestigio.
Premio con esposizione a Noale (Venezia), che ha valorizzato la sua opera in un contesto di rilievo culturale.
Invito a esporre al Chiostro di San Francesco delle Vigne a Venezia, dove il critico d’arte Vittorio Sgarbi l’ha elogiata pubblicamente con le parole “Bravissima”.
Ha partecipato inoltre a quattro mostre personali dedicate all’Album giapponese di Van Gogh: una all’Espace de Nesle di Parigi, due all’Ateneo San Basso di Venezia e una a Bardolino (VR).
La sua formazione comprende il Diploma di Accademia conferito dall’Accademia Federiciana di Catania, come riconoscimento al suo percorso artistico e culturale. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui:
Premio Italia per le arti visive (Firenze)
Premio Emilio Greco (Catania)
Premio Dea Minerva (Firenze)
Primo premio per la grafica a Firenze con Eco d’Arte Moderna
Premio a Certaldo, sia per la grafica che per la pittura
Premio alla Galleria Modigliani di Milano, ricevuto all’inizio della sua carriera artistica
Accanto alla pittura, Gualmini ha coltivato la scrittura, pubblicando due libri di poesie – uno in collaborazione con G. Grenzi e l’altro con testi e dipinti propri – e tre raccolte di racconti illustrati: Storielle d’Appennino (2020), Nuove storielle d’Appennino (2022) e Storielle d’Appennino – Favole e verità di umani e animali (2024). Nel 2024 ha esposto in una personale all’Antica Corte di Casa Marini di Polinago, riportando la sua arte nel cuore delle radici appenniniche. Attualmente sta lavorando al suo primo romanzo, Due gemelli, un asino e un assassino, che scrive e illustra personalmente: un progetto che unisce parola e immagine, memoria e invenzione, confermando la sua vocazione a intrecciare linguaggi diversi in un’unica visione narrativa e artistica. La sua opera si distingue per la capacità di fondere pittura e scrittura, paesaggio e psicologia, tradizione e modernità, offrendo al pubblico un universo poetico e autentico, radicato nella realtà ma aperto all’immaginazione.
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